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Diritto Amministrativo•4 ottobre 2026•8 min di lettura

Ricorso al TAR da Ferrara: Quanto Costa e Quanto Dura nel 2026

Consulenza legale in diritto amministrativo

Aggiornato a ottobre 2026.

In breve. Per impugnare un provvedimento della pubblica amministrazione emesso a Ferrara si ricorre, di regola, al TAR Emilia-Romagna con sede a Bologna, entro 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell'atto. Il costo comprende il contributo unificato, che per un ricorso ordinario è di € 650, il compenso dell'avvocato, la cui assistenza è di norma obbligatoria, e le spese di notifica. La domanda di sospensiva segue un procedimento più rapido del giudizio di merito, la cui durata varia secondo la materia e il carico del tribunale.

Un permesso di costruire negato, un'ordinanza di demolizione, l'esclusione da un concorso o da una gara, un'autorizzazione commerciale revocata, un accesso agli atti rifiutato. Quando un atto della pubblica amministrazione lede un proprio interesse, lo strumento principale per contestarlo è il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.

Prima di decidere, chiunque si pone due domande concrete: quanto costa e quanto tempo ci vuole. In questa guida rispondiamo a entrambe, con riferimento a chi vive o lavora nella provincia di Ferrara.

Quale TAR è competente per un atto emesso a Ferrara?

Per gli atti del Comune di Ferrara, della Provincia di Ferrara e degli altri enti del territorio è competente, di regola, il TAR Emilia-Romagna con sede a Bologna. La sezione staccata di Parma si occupa invece degli atti relativi alle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Per gli atti di amministrazioni statali o con effetti che vanno oltre la regione, la competenza può spettare ad altri TAR, ad esempio al TAR Lazio per alcuni atti delle autorità centrali. Individuare il tribunale giusto è il primo controllo da fare.

Il TAR di Bologna è un tribunale molto impegnato: come riferito dal presidente Paolo Carpentieri all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2026, nel 2025 i ricorsi depositati sono passati da circa 1.200 a circa 2.000, anche se gran parte dell'aumento riguarda un contenzioso seriale sull'esecuzione di sentenze.

Entro quanto tempo si deve fare ricorso al TAR?

Il termine ordinario per chiedere l'annullamento di un atto è di 60 giorni dalla notifica, dalla comunicazione o dalla piena conoscenza del provvedimento (artt. 29 e 41 del Codice del processo amministrativo, D.Lgs. 104/2010). È un termine di decadenza: scaduto, l'atto non si può più impugnare davanti al TAR.

Alcune materie hanno termini diversi:

Tipo di controversiaTermine per il ricorso
Ricorso ordinario (permessi, ordinanze, concorsi, autorizzazioni)60 giorni
Appalti e gare pubblicheGeneralmente 30 giorni, salvo i termini speciali previsti dalla disciplina degli appalti
Accesso agli atti negato30 giorni dal diniego o dalla formazione del silenzio
Silenzio della pubblica amministrazioneFinché dura l'inadempimento e non oltre 1 anno dalla scadenza del termine per provvedere (art. 31 c.p.a.)
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (alternativo al TAR)120 giorni

Il ricorso va notificato all'amministrazione e ad almeno un controinteressato, se esiste, entro il termine, e poi depositato al TAR entro 30 giorni dall'ultima notifica (art. 45 c.p.a.). Nei riti speciali, come appalti, accesso agli atti e silenzio, i termini di deposito sono più brevi. Per questo è importante rivolgersi a un avvocato con anticipo e non negli ultimi giorni utili.

Quanto costa un ricorso al TAR?

Il costo di un ricorso al TAR si compone di tre voci: il contributo unificato dovuto allo Stato, il compenso dell'avvocato e le spese vive (notifiche, copie, eventuali consulenze tecniche).

Il contributo unificato. Nel processo amministrativo è generalmente fissato in base alla materia (art. 13, comma 6-bis, D.P.R. 115/2002); per gli appalti pubblici varia anche in base al valore della controversia. Gli importi in vigore sono:

Materia del ricorsoContributo unificato
Ricorso ordinario al TAR€ 650
Pubblico impiego€ 325
Accesso agli atti, silenzio, ottemperanza€ 300
Cittadinanza, residenza, soggiorno e ingresso€ 300
Riti abbreviati per speciali controversie (art. 119 c.p.a.)€ 1.800
Appalti pubblici: valore fino a € 200.000€ 2.000
Appalti pubblici: valore da € 200.000 a € 1.000.000€ 4.000
Appalti pubblici: valore oltre € 1.000.000€ 6.000
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica€ 650

Se nel corso del giudizio si propongono motivi aggiunti che impugnano nuovi atti, può essere dovuto un ulteriore contributo. In appello davanti al Consiglio di Stato il contributo è aumentato della metà. Chi ha un reddito entro le soglie di legge, verificate al momento della domanda, può chiedere il patrocinio a spese dello Stato, che esonera dal contributo e copre il compenso dell'avvocato.

Il compenso dell'avvocato. Davanti al TAR l'assistenza di un avvocato è di norma obbligatoria. Il compenso dipende dalla complessità della vicenda, dal numero di atti da impugnare, dall'eventuale richiesta di sospensiva e dalle fasi del giudizio effettivamente svolte, secondo i parametri ministeriali per la professione forense. Lo Studio Legale Bonazza indica il costo con un preventivo scritto prima di assumere l'incarico.

Il rischio delle spese. In caso di soccombenza, il giudice può condannare il ricorrente al pagamento delle spese di giudizio in favore dell'amministrazione e degli eventuali controinteressati, secondo quanto stabilito nella sentenza.

Quanto dura un ricorso al TAR Emilia-Romagna?

La durata dipende soprattutto da due fattori: se viene chiesta la sospensiva e in quale materia si ricade.

La fase cautelare (sospensiva). Se l'atto impugnato rischia di produrre un danno grave e irreparabile prima della sentenza, ad esempio una demolizione o la chiusura di un'attività, insieme al ricorso si può chiedere la sospensione dell'atto. La domanda viene trattata in camera di consiglio, con un procedimento più rapido rispetto al giudizio di merito, secondo i tempi previsti dal rito. Nei casi di estrema urgenza il presidente può adottare una misura provvisoria anche prima della camera di consiglio.

La sentenza semplificata. In sede cautelare, se ne ricorrono le condizioni, il TAR può definire il giudizio con una sentenza in forma semplificata (art. 60 c.p.a.), senza attendere l'ordinaria fase di merito.

Il giudizio di merito. Se la causa segue il percorso ordinario, la sentenza arriva dopo l'udienza pubblica di discussione. I tempi variano secondo la materia e il carico del tribunale e sono generalmente nell'ordine di mesi o, nei casi più complessi, di anni. Appalti e accesso agli atti seguono riti accelerati.

Dopo la sentenza. La sentenza del TAR può essere appellata davanti al Consiglio di Stato entro 60 giorni dalla notifica o, in mancanza di notifica, entro sei mesi dalla pubblicazione.

Conviene il ricorso al TAR o il ricorso straordinario?

Contro un atto amministrativo definitivo esiste un'alternativa al TAR: il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (D.P.R. 1199/1971). I due rimedi sono alternativi: scelto uno, non si può proporre l'altro contro lo stesso atto.

Il ricorso straordinario ha un termine più lungo (120 giorni), lo stesso contributo unificato del ricorso ordinario (€ 650) ed è ammesso solo per motivi di legittimità. Ha però una struttura procedimentale diversa dal giudizio davanti al TAR e non offre lo stesso sistema di tutela cautelare. Se un controinteressato si oppone, il ricorso viene trasferito davanti al TAR. È una scelta da valutare caso per caso con l'avvocato.

Quali sono i casi più comuni di ricorso al TAR a Ferrara?

Tra le controversie che possono interessare chi vive o opera nel territorio ferrarese:

  • Edilizia e urbanistica: dinieghi di permessi di costruire o di sanatoria, ordinanze di demolizione, sanzioni edilizie.
  • Attività economiche: revoche o sospensioni di licenze e autorizzazioni commerciali, provvedimenti su dehors e occupazione di suolo pubblico.
  • Concorsi e graduatorie: esclusioni, punteggi errati, graduatorie illegittime.
  • Gare e appalti pubblici: esclusioni e aggiudicazioni contestate.
  • Accesso agli atti: rifiuto o silenzio dell'amministrazione su una richiesta di accesso.
  • Silenzio della pubblica amministrazione: istanze a cui il Comune o l'ente non risponde nei termini.

Cosa fare prima di presentare ricorso?

Prima di valutare il ricorso è utile raccogliere il provvedimento con la data di notifica o di conoscenza, la documentazione del procedimento (istanze, comunicazioni, pareri) e, se necessario, fare subito una richiesta di accesso agli atti per conoscere il fascicolo completo.

In molti casi conviene anche verificare se esistono strade meno onerose, come una richiesta di riesame in autotutela all'amministrazione o un'integrazione documentale. Un primo colloquio con un avvocato amministrativista serve a capire se il provvedimento è impugnabile, quali sono i possibili profili di contestazione, i rischi del giudizio e i relativi costi.

Artt. 29, 41 e 45, D.Lgs. 104/2010 (Codice del processo amministrativo)

L'azione di annullamento si propone nel termine di decadenza di 60 giorni. Il ricorso notificato va depositato entro 30 giorni dall'ultima notifica.

Art. 13, comma 6-bis, D.P.R. 115/2002

Per i ricorsi al TAR il contributo unificato è di € 650 per il ricorso ordinario e di € 300 per accesso agli atti e silenzio; per gli appalti pubblici va da € 2.000 a € 6.000 in base al valore della controversia.

Giulio Braccioni

Avv. Giulio Braccioni

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DOMANDE FREQUENTI

Le domande più comuni

Q.Quanto costa fare ricorso al TAR?

Il costo comprende il contributo unificato, che per un ricorso ordinario è di € 650 (€ 300 per accesso agli atti e silenzio, € 325 per il pubblico impiego, da € 2.000 a € 6.000 per gli appalti), il compenso dell'avvocato e le spese di notifica. Il compenso dipende dalla complessità del caso e dall'eventuale richiesta di sospensiva. In caso di soccombenza il giudice può porre a carico del ricorrente le spese di giudizio.

Q.Quanto tempo ci vuole per una sentenza del TAR?

Dipende dalla materia e dal carico del tribunale. La domanda di sospensiva segue un procedimento più rapido del merito e, se ne ricorrono le condizioni, il TAR può decidere la causa già in quella sede con sentenza semplificata. Il giudizio di merito ordinario richiede tempi più lunghi, nell'ordine di mesi o anni. Appalti e accesso agli atti seguono riti accelerati.

Q.Quale TAR è competente per Ferrara?

Per gli atti del Comune di Ferrara, della Provincia e degli enti del territorio è competente, di regola, il TAR Emilia-Romagna con sede a Bologna. La sezione di Parma è competente per le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Per alcuni atti di amministrazioni centrali la competenza può spettare ad altri TAR.

Q.Posso fare ricorso al TAR senza avvocato?

Di regola no: davanti al TAR l'assistenza di un avvocato è obbligatoria. La legge ammette alcune eccezioni, ad esempio nei giudizi in materia di accesso ai documenti amministrativi (art. 23 c.p.a.). Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica la difesa tecnica non è obbligatoria allo stesso modo, ma è comunque opportuno farsi assistere. Chi ha un reddito entro le soglie di legge può chiedere il patrocinio a spese dello Stato.

Q.Il ricorso al TAR blocca l'atto impugnato?

Non automaticamente. Per bloccare gli effetti dell'atto in attesa della sentenza bisogna chiedere espressamente la sospensiva, dimostrando che il ricorso ha fondamento e che l'atto può causare un pregiudizio grave e irreparabile. Nei casi di estrema urgenza il presidente del TAR può adottare una misura provvisoria prima della camera di consiglio.

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